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Museo
Casa Frabboni
Aperto al pubblico il 13 dicembre 2003, il Museo Casa Frabboni sorge in
pieno centro cittadino e ospita al suo interno il primo nucleo del Museo
della Città di San Pietro in Casale e ampie sale espositive per mostre
temporanee.
Il Museo della Città attualmente comprende una sezione dedicata alla
vita e all’attività artistica di Natale Guido Frabboni e una sala
dedicata alla donazione di sculture e dipinti di Raimondo Rimondi,
artista di fama nazionale e internazionale nativo di San Pietro in
Casale.
È in fase di costituzione l’archivio fotografico comunale che sarà messo
a disposizione di studiosi e ricercatori.
Le sale espositive ospitano, secondo una programmazione regolare,
appuntamenti di carattere culturale e mostre d’arte temporanee. Tra i
numerosi artisti che hanno esposto a Casa Frabboni ricordiamo
Raimondo Rimondi, Nicola Zamboni, Sara Bolzani, Sergio Zanni, Mauro
Mazzali, Franco Mauro Franchi.
Storia del Museo Casa
Frabboni
Donato all’Amministrazione Comunale dai concittadini Natale Guido
Frabboni e dalla moglie Ivana Cesari con la precisa volontà che potesse
diventare “una specie di museo” a disposizione di tutti, l’edificio è
stato oggetto di un attento lavoro di recupero diretto dall’architetto
Pier Luigi Cervellati.
Esso era collocato alla fine della barchessa nord di una villa che, con
le sue due barchesse, costituiva un luogo rilevante non solo nel centro,
ma in tutto il paesaggio di San Pietro in Casale, davanti a quello che
un tempo era stato un parco arricchito da grotte, esedre, grandi alberi.
Frabboni aveva costruito nel già costruito – con polistirolo, eternit,
carton-gesso e tutto ciò che trovava – una casa su due piani più un
atelier nel sottotetto.
La casa avrebbe dovuto rimanere come Frabboni l’aveva realizzata, ma per
le condizioni in cui era non ci si poteva limitare ad un consolidamento
generale, bisognava demolire e ricostruire. Il lavoro di recupero è
stato teso a restituire la casa del pittore e, a un tempo, a
ripristinare, per ciò che resta, l’impianto della barchessa. È stato
“liberato” un frammento di portico (o colonnato solo iniziato?) di
notevole valore architettonico incapsulato, forse negli anni Venti, da
pietrainfogli e la rimozione dell’incolto che si era addossato alle
pareti esterne ha rivelato delle belle ed interessanti sinopie,
incisioni preparatorie di affreschi perduti, che indicano come l’ultima
facciata della barchessa, quella prospettante verso il parco, fungesse
da fondale affrescato con le storie di Ercole e grandi panoplie
(databile metà Ottocento o forse anni Venti-Trenta del Novecento). |
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Biblioteca
“Mario Luzi”
Inaugurata nell’ottobre 2004, la nuova biblioteca comunale per
adulti è stata realizzata in un elegante design, fornita di 14.000
volumi, dotata di postazioni internet e di un’ampia sala emeroteca per
la lettura dei quotidiani e per iniziative di promozione della lettura.
Nel marzo 2006 è stata intitolata al grande poeta del Novecento Mario
Luzi (in collaborazione con il Centro Studi Mario Luzi “La Barca” di
Pienza). In seguito ai lavori di risistemazione del giardino, sempre nel
2006, l’emeroteca è stata ampliata attraverso un pergolato arredato per
la lettura all’aperto. |
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Biblioteca Ragazzi
Con l’apertura della Biblioteca “M. Luzi”, la Biblioteca già attiva in
Piazza Martiri della Liberazione si è specializzata per il pubblico dei
ragazzi delle scuole elementari e medie diventando la Biblioteca
Ragazzi. È fornita di 7.000 volumi, ha uno spazio-gioco per i bambini
0-6 anni, organizza iniziative di promozione della lettura e di
animazione per i ragazzi. |
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Giardino
Nel giugno 2006, è stato portato risistemato il giardino nell’area
compresa tra la sede della Biblioteca “M. Luzi”e il Museo Casa Frabboni.
Il progetto si è basato sull’idea generale di restituire alla città da
un lato un’area già destinata a giardino di pertinenza alla casa-studio
del pittore Frabboni, ora sede del Museo, e dall’altro di fare dell’area
attinente alla Biblioteca un giardino che fosse la prosecuzione “en plain air” dell’emeroteca della biblioteca. Il progetto ha previsto la
riqualificazione del parco attraverso roseti di rose antiche e piante
officinali, la collocazione di opere d’arte e il recupero, attraverso un
attento lavoro di recupero degli stilemi originali, anche di manufatti
quali il “forno” e la “fontana a canale” realizzati da Frabboni. |