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Sistemi automatici per la lotta alle zanzare, quali rischi

Una nota di Sustenia chiarisce alcuni aspetti dei nuovi sistemi di lotta contro le zanzare e in particolare contro la zanzara tigre

Le zanzare riscontrabili sul nostro territorio sono per la gran parte riconducibili a tre specie, due indigene, la Zanzara Comune (Culex pipiens) e in misura minore la Zanzara Alluvionale (Aedes caspius); e una esotica, la Zanzara Tigre (Aedes albopictus) zanzara arboricola di origine asiatica, di gran lunga prevalente nelle aree urbanizzate e fino ad altitudine di 600 mt circa s.l.m..

La Zanzara Tigre è diventata la specie più fastidiosa nelle aree urbanizzate, in particolare nelle residenze corredate da parchi giardini. Per contrastare la sua diffusione, i Comuni aderenti a Sustenia, attivano piani di controllo impostati sulla prevenzione; per tutti il trattamento dei tombini pubblici; e modulazioni di prevenzione e lotta in ambito privato, diverse per Comune, che vanno dal trattamento ai tombini privati a carico del Comune, alla consegnata del kit larvicida (prodotto più volantino informativo) con visita a domicilio, alla fornitura gratuita del larvicida specifico ai privati cittadini che ne facciano richiesta. Altro importante servizio gratuito che i Comuni aderenti a Sustenia attivano è quello dei sopralluoghi gratuiti in ambito privato su richiesta dei cittadini. D’altra parte, purtroppo, molti privati cittadini pensano di risolvere il problema col solo ricorso ai trattamenti abbattenti, e qui gli esempi di abuso di insetticidi e di interventi errati non mancano. Si va dal trattamento “fai da te” con attrezzatura non consone quale la pompa a pressione manuale ai trattamenti a calendario, fino ai sistemi automatici di erogazione di sostanze insetticide in continuo, con lo scopo di produrre e mantenere l’effetto “barriera” in modo da tenere lontano le zanzare provenienti da luoghi vicini. In questi sistemi automatici, l’erogazione temporizzata e continua di sostanze insetticide classificate come “pericolose” espone a rischio non solo gli stessi fruitori del giardino, ma anche persone che frequentano aree confinanti all'impianto di erogazione. Oppure, si pensi agli impianti in giardini fronte strada o pedonali. Non dimentichiamo che in caso di vento la nebulizzazione insetticida potrebbe essere soggetta a deriva. Inoltre, qualora nell’impianto automatico di distribuzione si utilizzassero sostanze insetticide si deve sottostare agli obblighi e alle prescrizioni previste per questi interventi. L’intervento chimico adulticida deve sempre essere comunicato all’Ausl e al Comune alcuni giorni prima, e si è tenuti ad affiggere all’esterno della proprietà privata un avviso che notifichi al vicinato dell’imminente erogazione della sostanza chimica.

Ricordiamo ancora una volta che tali sostanze sono tossiche per l’uomo e gli animali e dannose per l’ambiente. Bisogna poi considerare il danno arrecato agli insetti pronubi come le api se l’erogazione mediante i sistemi automatici avvenisse nel periodo di fioritura delle piante, sia da giardino che spontanee. Infine è evidente che questa forma di lotta interviene sugli effetti e non rimuove le cause.

Importante poi sottolineare, che trattamenti ripetuti inducono la comparsa di ceppi di zanzare resistenti, rendendo le molecole chimiche inutili, anche qualora – come nel caso di conclamate epidemie trasmesse da questi insetti – ne rendessero l’impiego necessario. In conclusione, riteniamo questi dispositivi, che erogano sostanze insetticide, più dannosi che utili.

Crediamo che la strada maestra sia quella di lavorare sulla prevenzione, affiancando le attività messe in atto dal Comune. E in questo, tutti i cittadini dovrebbero fare la propria parte.

Il ricorso agli interventi adulticidi dovrebbe essere limitato a situazioni di conclamata presenza nociva di zanzare e in caso di rischio per la salute pubblica, come peraltro previsto dalle stesse normative (ad esempio in situazioni di emergenza sanitaria da West Nile Virus con prescrizione di trattamenti adulticidi in occasione di eventi con presenza di un numero elevato di persone) provvedendo comunque a tenere sotto controllo i focolai larvali, attivi e potenziali, presenti nei giardini

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ultima modifica 22/08/2022 08:53 — pubblicato 22/08/2022 08:53