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Sostegno scolastico e nido: il punto sui servizi

Un'analisi della situazione alla luce di quanto fatto durante il 2018

Il 2018 è un anno particolarmente complesso sul versante del bilancio. A causa delle sempre minori entrate riconosciute dallo Stato, siamo stati costretti a diminuire in modo significativo i fondi trasferiti dal Comune di San Pietro in Casale all’Unione Reno Galliera per la gestione dei servizi alla persona: su un totale di 3 milioni e 300 mila euro trasferiti all’Unione, sono mancati per i servizi circa 190 mila euro. Abbiamo fatto fronte a riorganizzazioni di progetti sociali e di personale, in particolare però due sono state le criticità maggiori, la lista d’attesa per l’ingresso al nido comunale e la diminuzione di ore di educatori di sostegno scolastico 0-18 anni.

Si era deciso di non tagliare intere sezioni di nido, ma, nonostante le nascite siano in calo, le richieste di iscrizioni sono state molto superiori ai posti disponibili, per cui a giugno erano circa trenta bambini in attesa di una risposta per poter entrare a settembre. Un prima soluzione è stata possibile grazie ad un principio solidaristico che vige in Unione Reno Galliera: dagli altri sette comuni sono stati inizialmente messi a disposizione i posti liberi nei nidi dei territorio e alcune famiglie di San Pietro hanno accettato di iscrivere i loro bambini a Galliera, San Giorgio, Bentivoglio, Castello d’Argile, Castel Maggiore; poi gli otto comuni hanno condiviso di distribuire i fondi ministeriali 2017 della cosiddetta “Buona Scuola” secondo principi legati al bisogno effettivo di personale, a formazione e a progetti, a rette omogeneizzate (e, anche per questo anno scolastico, mantenute al 2% dell’ISEE). Grazie a questi criteri, è stato possibile dare risposte ad altre famiglie di San Pietro in Casale, i cui bambini saranno accolti da gennaio 2019. In questo modo, anche se non è stato ancora possibile dare risposta a tutti, la lista d’attesa è sensibilmente diminuita, ora sono sei i bambini che devono ancora aspettare.

Diverso, più complesso e delicato è il tema del sostegno scolastico, dove occorre coordinare risorse e competenze statali e comunali. Da anni nel nostro territorio gli enti locali mettono a disposizione delle scuole, dal nido alle superiori, un team di educatori professionali a supporto dell’inclusione e socializzazione di alunni con disabilità, in affiancamento al lavoro degli insegnanti di sostegno assunti dallo Stato. Purtroppo l’anno scolastico appena iniziato partirà con un calo sensibile delle ore di sostegno. Si è cercato da subito un dialogo con la scuola per tentare di trovare una soluzione attraverso una complessiva riorganizzazione del personale e del tipo di servizio: ringraziamo la Dirigente Scolastica per la collaborazione che sta dimostrando nel tentare di risolvere il problema insieme a noi. La strada è in salita e ancora lunga nonostante siamo già a settembre; teniamo costantemente monitorata la situazione e ci impegniamo a investire ogni nuova risorsa che arriverà nell’aumentare le ore di questo importante servizio per i bambini più fragili della nostra comunità.

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ultima modifica 04/09/2018 15:14 — pubblicato 04/09/2018 15:10